Ormai più di 100 anni fa Alice in Wonderland arrivò al cinema per la prima volta. Scopriamo (e vediamo) il film muto del 1903 con protagonista la giovane May Clark!

Benvenuti o bentornati tra le pagine di Carrollpedia! Oggi inauguriamo una nuova rubrica in cui prenderemo di mira il mondo del cinema -ovviamente solo quello carrolliano. Articolo dopo articolo arriveremo a conoscere tutti i più famosi film ispirati al classico di Lewis Carroll.

Da dove partire se non dal principio?

titoli

Titoli di apertura

Alice per la prima volta sul grande schermo

Correva l’anno 1903, maggio per la precisione, e l’Inghilterra era in fermato per l’uscita del nuovissimo film Alice in Wonderland, tratto da uno dei libri più amati di sempre. Era la primissima volta che un romanzo per ragazzi vedeva la luce sul grande schermo.

Il film diretto da Percy Stow e Cecil M. Hepworth si preannunciava essere un evento da non perdere, visti anche i tanti effetti speciali annunciati dalla stampa (ingrandimenti, rimpicciolimenti e gatti che svaniscono – decisamente all’avanguardia per l’epoca!). E ovviamente la presenza della bella May Clark, allora 14enne, nelle vesti di Alice.

Stregatto

Lo Stregatto e Alice

Quello stesso anno poi, ad ottobre, il film venne distribuito, con indiscutibile successo di pubblico, anche in USA.

1903: tecniche e trama

Tra noi e i primi anni del ‘900 c’è un abisso che non possiamo nemmeno immaginare. Proviamo però a fare un salto al secolo scorso e a pensare ai mezzi dell’epoca. Nessuno aveva ancora idea (e l’avrebbe avuta per almeno altri 20 anni) di cosa fosse un film sonoro. Stiamo parlando di un film muto in bianco e nero e della durata di circa… 10 minuti.

Nei film muti lo stacco tra scene viene spesso scandito da titoli e didascalie. Questo film ne conta ben cinque (almeno quelle arrivate a noi), con altrettanti stacchi di scena -attenzione agli spoiler:

  • Alice dreams that she sees the White Rabbit and follows him down the Rabbit-hole, into the Hall of Many Doors.” – “Alice sogna di incontrare il Coniglio Bianco e di seguirlo giù nella sua tana, fino alla Stanza dalle Molte Porte.”
didascalia

Prima didascalia

  • Alice, now very small, has gained access to the Garden where she meets a Dog and tries to make him play with her.” – “Alice, ora piccolissima, ha guadagnato l’ingresso al Giardino, dove incontra un Cane e prova a farlo giocare con lei.”
  • Alice enters the White Rabbit’s tiny House, but, having suddenly resumed her normal size, she is unable to get out until she remembers the magic fan.” – “Alice entra nella minuscola Casa del Coniglio Bianco, ma avendo improvvisamente riconquistato le sue sue reali dimensioni, è incapace di uscire. Finché non si ricorda del ventaglio magico.”
  • The Duchess’s Cheshire Cat appears to Alice and directs her to the Mad Hatter. — The Mad Tea-Party.” – “Lo Stregatto della Duchessa appare ad Alice e le mostra la strada verso il Cappellaio Matto. –  Il Té dei Matti.”
Matti

Il Té dei Matti

  • THE ROYAL PROCESSION — The Queen invites Alice to join. — Alice unintentionally offends the Queen who calls the Executioner to behead her. But Alice, growing bolder, boxes his ears and in the confusion which results, she awakes.” – LA PROCESSIONE REALE – La Regina invita Alice a partecipare. – Alice non intenzionalmente offende la Regina, la quale convoca il Boia per lei. Ma Alice, diventata più coraggiosa,  lo colpisce e nella confusione che ne deriva, si sveglia.”

Un avventura tutto sommato ricca, se si conta che molto raramente nei film successivi è stata allestita la scena nella cucina della Duchessa!

Gli anni passano… E del film cosa resta?

L’unica copia del film giunta a noi è quella conservata negli archivi del British Film Institute (BFI) di Londra. Purtroppo però, come scoprirete, alcune parti della pellicola andarono irrimediabilmente perdute e danneggiate con gli anni.

Nel 2010 la pellicola fu però restaurata e ripresentata al grande pubblico dallo stesso BFI. Ed è proprio questa la versione che vi mostriamo oggi, la trovate in cima a questo articolo. Il film è ormai diventato di pubblico dominio e quindi liberamente visionabile 😉

Buona visione e alla prossima, sempre su Carrollpedia!