Alice in italiano: le mille e una traduzione del libro

Le traduzioni ci permettono di fruire di un libro nella nostra lingua, ma quanto dell’originale ci tolgono e quanto del loro ci mettono?  Scopriamolo con Alice

Benvenuti o bentornati su Carrollpedia! L’articolo di oggi parte da un’idea molto semplice: Alice in Wonderland è un capolavoro in lingua inglese, e noi tutti qui presenti molto probabilmente l’abbiamo letto solo in lingua italiana. Quanto può influire la traduzione sul nostro rapporto col libro?

Ho preso in esame l’incipit di The Adventures of Alice in Wonderland e l’ho messo a confronto con le principali traduzioni disponibili sul mercato italiano. Ho scelto volutamente un passaggio del libro privo di giochi di parole perché come ben sapete questi sono il più delle volte intraducibili in italiano. Non potendo fare miracoli i traduttori spesso accompagnano il tutto da belle note a piè di pagina, e non sono queste le protagoniste dell’articolo.

Ecco quindi a voi i primi due paragrafi di Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, preceduti ovviamente dal testo in lingua originale. E se sul vostro scaffale è presente una traduzione che qui non trovate, segnalatela nei commenti, e prontamente la inserirò!

Buona lettura!

La versione originale di Lewis Carroll

Alice was beginning to get very tired of sitting by her sister on the bank, and of having nothing to do: once or twice she had peeped into the book her sister was reading, but it had no pictures or conversations in it, ‘and what is the use of a book,’ thought Alice ‘without pictures or conversations?’

So she was considering in her own mind (as well as she could, for the hot day made her feel very sleepy and stupid), whether the pleasure of making a daisy-chain would be worth the trouble of getting up and picking the daisies, when suddenly a White Rabbit with pink eyes ran close by her.

1) Traduzione di Elda Bossi

Alice cominciava proprio ad essere stufa di starsene a sedere sulla panchina accanto alla sorella, senza aver nulla da fare. Un paio di volte aveva dato una sbirciata nel libro che sua sorella stava leggendo, ma non c’erano né figure né dialoghi; «e, domando io, a che serve un libro senza figure né dialoghi?» rifletteva Alice.

Così, stava meditando profondamente (per quanto possibile, perché faceva un gran caldo e lei si sentiva piuttosto istupidita dal sonno), stava dunque meditando se per il divertimento di fare una collana di margheritine valesse la pena di scomodarsi a cogliere i fiori, quando tutt’a un tratto un Coniglio Bianco con gli occhi rosa le passò accanto di corsa.

Edizioni: Bompiani

2) Traduzione di Aldo Busi

Alice cominciava a essere stufa di starsene seduta vicino a sua sorella sulla riva del fiume, senza niente da fare; aveva sbirciato un paio di volte nel libro che sua sorella stava leggendo, ma non c’erano né figure né dialoghi, «e a che pro un libro», pensava Alice, «senza le figure e i dialoghi?».

Così se ne stava a riflettere nella sua testolina (per quanto era possibile, perché faceva un caldo del diavolo e le cascavano gli occhi e la concentrazione) se il piacere di intrecciare una coroncina di margherite valesse la noia di alzarsi per coglierle, quando dal nulla un Coniglio Bianco con gli occhi rosa le passò accanto di corsa.

Edizioni: BUR

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2 Commenti

  1. Io ho letto la traduzione di Alfonso Galasso e Tommaso Kemeni

  2. Feltrinelli, con testo a fronte in lingua originale

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