Stregatto: analisi del personaggio letterario

Un tuffo nella mitologia celtica

Forse non molti sanno che lo sfuggente personaggio dello Stregatto non è stato inventato dalla fervida fantasia di Carroll, ma trae spunto dalla mitologia celtica. In particolar modo nel Cheshire (contea natale di Carroll, situata nel nord-ovest dell’Inghilterra) e in Scozia, si narra da millenni dei Cat Sìth o Cat Sidhe, creature dalle sembianze di gatto. Questi spiriti, talvolta invisibili, popolano le campagne inglesi e le Highlands scozzesi e sono, a seconda dei casi, benevoli o maligni nei confronti dei viandanti. Nel folklore locale si ritiene che siano la reincarnazione di streghe, aspetto che li accomuna moltissimo con la figura del gatto mammone della tradizione italiana.

Influenze feline ad ogni angolo

Molti ritengono che Carroll, nell’ideare le fattezze di questo felino, si ispirò a decorazioni e statue molto presenti nella regione del Cheshire, in cui nacque e crebbe. Tale abbondanza di manufatti felini non è casuale: il gatto fu il simbolo di un antica tribù celtica, i Cornovii del Cheshire e dello Staffordshire, anche detti “people of the cat” – “popolo dei gatti“.

Trovo piuttosto intrigante ipotizzare i dettagli che potrebbero aver catturato, in vita, l’attenzione di Lewis Carroll. Il primo e più probabile felino si trova nella chiesa del villaggio di Croft-on-Tees (nord-est dell’Inghilterra) ed è un intaglio presente. Ricordiamo che il padre di Carroll fu per lungo tempo arcidiacono del paese. Il secondo felino indiziato è un gargoyle, collocato a guardia alla chiesa di St. Nicolas a Cranleigh, località spesso frequentata da Carroll durante i soggiorni a Guildford. Ultimi, infine, gli intagli presenti sulla torre della chiesa di San Wilfrid, nel villaggio di Grappenhall Warrington. Potete ritrovarli tutti nell’immagine sottostante.

gargoyle

Dettagli che potrebbero aver ispirato Lewis Carroll. A sinistra: gargoyle nella chiesa St. Nicolas di Cranleigh – in alto a destra: intaglio all’esterno della chiesa St. Wilfrid di Grappenhall Warrington – in basso a destra: gargoyle nella chiesa St. Peter di Croft-on-tees

Le origini di un sorriso

L’origine del sorriso dello Stregatto è una questione ancora diversa. All’epoca di Carroll andava di moda il detto to grin like a cheshire cat sorridere come un Gatto del Cheshire, e non ci sono dubbi che Carroll abbia voluto ironizzarvi sopra. Le origini di tale proverbio sono abbastanza incerte, ma come sempre abbiamo delle ipotesi. Pensiamo potrebbe derivare dal:

  • Tratto distintivo di un pittore della zona, che era solito abbellire le insegne delle locande nei suoi quadri disegnandovi dei leoni sorridenti.
  • Marchio di un noto formaggio locale, che guarda caso era un gatto sorridente.

 

Speriamo che questo approfondimento sul personaggio dello Stregatto sia stato di vostro gradimento. Non dimenticate di seguirci su Carrollpedia ogni settimana per un nuovo articolo!

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4 Commenti

  1. interessanti articoli ed approfondimenti
    grazie

  2. Salve, ho scoperto questo sito in questo momento HR 2:30 28/04/2018, tramite una foto da una ricerca immagini su di lui.. Lo. Stregatto, sto leggendo un paio di articoli e mi sta piacendo molto.
    Non sono un esperta di Carroll ma la storia in questione, Alice in Wonderland, è affascinante, intrigante e piena di spunti per “viaggiare” altrove. Complimenti! Leggo ancora e vi seguirò. I kan.

  3. bellissimi articoli, fatti bene e non troppo complicati, mi stanno servendo molto per la tesina di terza media, grazie mille <3 🙂

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